Fai il Check Up ai tuoi social
Ieri a cena si parlava di politica pre elettorale, ma in serenità.
Sono usciti fuori i tanti mi piace che mettiamo sulla fiducia….
Fate mai l’esercizio di rivederle le pagine o i profili che seguite per chiedervi se sono legati a una vacanza in un posto dove non tornerete mai più. A un ristornate dove non tornerete mai più o all'invito di una persona del quale non sapete nulla?
Fate mai l’esercizio di ripulire la vostra pletora di “AMICI” ?
Fatelo, stasera vi sentirete un po’ più soli ma forse più sicuri.
Sono usciti fuori i tanti mi piace che mettiamo sulla fiducia….
Fate mai l’esercizio di rivederle le pagine o i profili che seguite per chiedervi se sono legati a una vacanza in un posto dove non tornerete mai più. A un ristornate dove non tornerete mai più o all'invito di una persona del quale non sapete nulla?
Fate mai l’esercizio di ripulire la vostra pletora di “AMICI” ?
Fatelo, stasera vi sentirete un po’ più soli ma forse più sicuri.
Il bullismo è un fenomeno che non interessa soltanto i bambini e gli adolescenti. Siamo troppo abituati a pensarla così, forse ne siamo troppo convinti, ma tra gli adulti è tanto comune quanto ignorato sebbene ben radicato nel cyberspazio.
Non esiste soltanto l’aggressione fisica al fine di provocare dolore o ferite (calci, pugni, tirare i capelli), ma soprattutto quella verbale. L’uso di soprannomi dispregiativi, denigranti, utili a mettere in ridicolo di fronte al pubblico una persona è di fatto bullismo. L’avvento dei forum di discussione prima e dei social network poi hanno agevolato anche le persone più insospettabili a far uscire il Mr. Hyde che tenevano represso dentro di loro.
Il cyberbullismo può risultare più pericoloso del bullismo. Pur essendoci molti punti in comune, quello telematico permette al bullo di agire in forma anonima, usando anche diverse identità, rendendo il materiale denigratorio estremamente virale raggiungendo una platea più vasta di spettatori. L’abuso può essere replicato velocemente e all'infinito, le intimidazioni non hanno un arco di tempo limitato e l’atto può durare 24 ore al giorno.
Il Sostituto Commissario della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, Roberto Giuli, impegnato nell’attività di prevenzione della Polizia di Stato e incontrato la scorsa settimana, ci ha ribadito che c’è sempre più bisogno di prevenire informando i giovani, perché in materia di web i reati e i pericoli della rete occupano sempre più spazio nella nostra quotidianità e per formare la società del futuro bisogna partire da queste basi.
Fai un check sullo Smartphone di tuo figlio e verifica se usa https://www.omegle.com/
