Educazione o Maleducazione 2.0

Chi segue il nostro piccolo Blog da tempo, sa bene quanto è l'impegno che mettiamo da anni nel tentativo di creare un ponte tra scuola e genitori nell'impegno verso l'Educazione 2.0.

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In un recente Convegno a cui abbiamo partecipato, una definizione dei nostri ragazzi mi ha davvero incuriosito.
"Altro che nativi digitali, i giovani sono poco più di scimmie che hanno imparato l'utilizzo del touch!".

Senza offesa per le scimmie che salvo errore ancora non utilizzano gli smartphone, credo che tutti i fatti di cronaca che sembrano esplosi in questi giorni, in anticipo rispetto al tormentone musicale estivo, fanno riflettere un bel po.

La maleducazione non ha etichette. Che sia digitale, nel senso perpetrata tramite il mondo online, o dal vivo per poi amplificarla in rete, poco cambia.
Una grande novità rispetto al passato noi la vediamo. Il bullo dell'era pre Social, rimaneva confinato alle sue bravate in contesti limitati e forse era più facile rimanere impunito.

I genitori potevano comprendere quello che succedeva ai propri figli attraverso i soli segnali tangibili, di una ferita, un abito stracciato, un comportamento anomalo, o una confidenza del proprio figlio.

Ma in mancanza di questi segnali non era facile comprendere cosa si celasse dietro segnali di disagio.

Oggi i giovani registrano e fotografano tutto. Che sia per condividere tra di loro o insultare ulteriormente la loro vittima, poco cambia.

Il confronto educativo con i propri figli già dalla scuola elementare deve essere fatto attraverso la condivisione e la verifica dei contenuti degli Smartphone.

Una ragazza o un ragazzo che non ha segreti difficilmente sarà una vittima o un carnefice, ma un genitore che ignora questa componente educativa, sta perdendo di vista l'identità digitale dei propri figli.




CRONACA - La scuola e il Bullismo